Benvenuti al corso "Come erogare la formazione Soft Skills+"!

Introduzione

Erogare una formazione sulle competenze trasversali ad adulti con disabilità intellettive richiede un approccio diverso dall’insegnamento tradizionale. Competenze trasversali come la consapevolezza emotiva, l’empatia, la cooperazione e il comportamento di aiuto non possono essere trasmesse solo attraverso la spiegazione. Devono essere vissute, praticate, ripetute e supportate emotivamente.

La formazione SOFT SKILLS+ è stata progettata per essere semplice, strutturata e flessibile allo stesso tempo. Questa combinazione è essenziale: la struttura offre sicurezza e prevedibilità, mentre la flessibilità consente agli educatori di rispondere ai bisogni individuali, alle emozioni e alle capacità dei discenti. Questo modulo si concentra sull'erogazione pratica delle attività e dei giochi digitali SOFT SKILLS+. Non imparerete solo cosa fare, ma anche perché certi approcci funzionano meglio con gli adulti con disabilità intellettive e come adattare le attività quando le cose non vanno come previsto. Al termine di questo modulo, dovreste sentirvi più sicuri nel vostro ruolo di facilitatori dell'apprendimento socio-emotivo, in grado di guidare i discenti attraverso le attività in modo rispettoso, inclusivo e responsabilizzante.

Tempo stimato per completare il corso:

60 - 0 minuti

Risultati di apprendimento

Conoscenze

  • Spiegare la struttura e i principi delle sessioni formative SOFT SKILLS+
  • Identificare le competenze trasversali chiave sviluppate nelle attività e nei giochi digitali

Competenze

  • Facilitare le attività SOFT SKILLS+ utilizzando metodi inclusivi e interattivi
  • Utilizzare i giochi digitali per supportare l’apprendimento emotivo e sociale
  • Adattare le attività in base alle capacità, ai ritmi e alle reazioni dei discenti

Atteggiamenti

  • Dimostrare pazienza, flessibilità ed empatia come facilitatore
  • Applicare un approccio basato sui punti di forza e centrato sul discente
Argomento 1
Strutturare una sessione formativa SOFT SKILLS+
Argomento 2
Facilitare attività e giochi digitali

Argomento 1: Strutturare una sessione formativa SOFT SKILLS+

1.1 Teoria: Perché la struttura è essenziale

Una struttura chiara e prevedibile aiuta gli adulti con disabilità intellettive a sentirsi sicuri e fiduciosi. Quando i discenti sanno cosa accadrà dopo, possono concentrarsi sulla partecipazione invece di sentirsi ansiosi o confusi.

Le sessioni SOFT SKILLS+ seguono un flusso ripetuto, che favorisce la regolazione emotiva e il coinvolgimento. La struttura non limita la flessibilità — crea un quadro stabile all’interno del quale l’adattamento è possibile.

Gli educatori dovrebbero spiegare chiaramente il flusso della sessione e mantenerlo coerente tra le sessioni.

Flusso tipico di una sessione SOFT SKILLS+

Una sessione standard include:

  • Accoglienza e check-in emotivo
  • Attività di riscaldamento (breve e semplice)
  • Attività principale focalizzata su una competenza trasversale
  • Gioco digitale che rinforza la stessa competenza
  • Riflessione e routine di chiusura

Utilizzare la stessa struttura ogni volta aiuta i discenti a sentirsi sicuri e a comprendere le aspettative. Anche quando le attività cambiano, il ritmo della sessione rimane familiare.

1.3 Punti chiave – Argomento 1

    • La struttura riduce l’ansia
      • Azione: pianificare le lezioni in anticipo con una struttura chiara. 
    • La ripetizione costruisce la fiducia
      • Azione: ripetere regolarmente concetti e attività chiave (es. stesso rompighiaccio).
    • Le routine chiare supportano l’apprendimento
      • Azione: stabilire routine quotidiane coerenti affinché i discenti sappiano cosa aspettarsi
    • La flessibilità funziona meglio all’interno di un quadro stabile
      • Adattare attività e approcci per soddisfare le esigenze individuali quando necessario.


    PAUSA INTERATTIVA

    Auto-riflessione (Argomento 1)

    • Quanto sono prevedibili le vostre sessioni attuali?
    • Quale routine potreste introdurre o rafforzare?

Caso di Studio 1

 

Titolo: Creare sicurezza attraverso una struttura di sessione chiara

Panoramica: Questo caso di studio mostra come l'uso di una struttura di sessione chiara e prevedibile possa ridurre l'ansia e migliorare il coinvolgimento degli adulti con disabilità intellettive.

Clicca qui per visualizzare altro

Caso di Studio 1

 

Link: Come possono i supporti visivi favorire la struttura e la prevedibilità in aula? https://www.youtube.com/watch?v=Yq9RsFZTBNE 

Attività di apprendimento supportate per adulti con disabilità intellettive e dello sviluppo https://www.youtube.com/watch?v=B-QnQ5N__r4 

Descrizione: Un educatore per adulti sta conducendo una sessione SOFT SKILLS+ incentrata sul riconoscimento delle emozioni. Nelle sessioni precedenti, i discenti apparivano spesso distratti, chiedevano ripetutamente cosa sarebbe successo dopo e faticavano nelle transizioni tra le attività. In questa sessione, l'educatore inizia spiegando chiaramente la struttura della sessione: un'accoglienza e check-in emotivo, una breve attività, un gioco digitale e una riflessione conclusiva. L'educatore utilizza un linguaggio semplice e simboli visivi per rappresentare ogni fase. Prima di passare all'attività successiva, l'educatore ricorda brevemente ai discenti cosa verrà dopo. Man mano che la sessione procede, i discenti appaiono più calmi e concentrati. Le transizioni tra le attività sono più fluide e i discenti mostrano maggiore disponibilità a partecipare. L'educatore nota che i discenti sono meno ansiosi e più coinvolti nelle attività stesse. Questo caso illustra come una struttura prevedibile supporti la sicurezza emotiva, riduca l'incertezza e crei migliori condizioni per l'apprendimento delle competenze trasversali.

Istruzioni/domande: 

  • Identificare gli elementi di struttura utilizzati dall’educatore.
  • Perché questi elementi hanno aiutato i discenti a sentirsi più sicuri?
  • Come potreste introdurre o rafforzare la struttura nelle vostre sessioni?

Argomento 2: Facilitare attività e giochi digitali

2.1 Teoria: Apprendere le competenze trasversali attraverso l’esperienza

Soft skills are learned by doing, not by listening. Learners need opportunities to practise behaviours, express emotions, and interact with others in a safe environment. The educator’s role is to guide, model, and support, not to correct every mistake. Participation and effort are more important than perfect performance.

2.2 Facilitare le attività in modo efficace

Una buona facilitazione include:

  • Dare istruzioni chiare e semplici
  • Dimostrare comportamenti (es. empatia, rispetto dei turni)
  • Incoraggiare la partecipazione senza pressioni
  • Osservare le reazioni emotive
  • I progressi nell’apprendimento possono essere lenti e non lineari. I piccoli passi contano.
2.3 Adattare le attività ai bisogni dei discenti

L’adattamento è una competenza fondamentale, non una debolezza.

Si può adattare:

  • semplificando le istruzioni
  • riducendo la dimensione del gruppo
  • rallentando il ritmo
  • offrendo supporto individuale

Se un discente si frustra, concentrarsi sul supporto emotivo piuttosto che sul completamento del compito.

2.4 Scenario di esempio

Un discente si agita durante un gioco. L’educatore mette in pausa il gioco, riconosce l’emozione e continua a un ritmo più lento insieme al discente.

Risultado
Il discente si sente supportato e si riavvicina all’attività.

2.5 Punti chiave – Argomento 2
  • Le competenze trasversali si sviluppano attraverso l’esperienza
    • Azione: fornire regolarmente ai discenti opportunità di praticare le competenze trasversali attraverso attività reali, lavoro di gruppo e giochi di ruolo.
  • I giochi digitali rinforzano l’apprendimento quando guidati
    • Azione: utilizzare i giochi digitali e offrire guida e supporto ai discenti.
  • L’adattamento supporta l’inclusione
    • Azione: adattare gli approcci didattici e le risorse per soddisfare i bisogni individuali e garantire la partecipazione di tutti i discenti.
  • La sicurezza emotiva viene prima di tutto
    • Creare un ambiente di supporto e rispetto in cui i discenti si sentano sicuri, valorizzati e liberi di esprimersi senza timore.

PAUSA INTERATTIVA

Auto-riflessione (Argomento 2)

  • Quando di solito intervenite troppo presto?
  • Come potete consentire ai discenti maggiore autonomia?
  • Come riconoscete i progressi nelle competenze trasversali?

 

Caso di studio Due

 

Titolo: Supportare la partecipazione durante un gioco digitale

Panoramica: Questo caso di studio esplora come una facilitazione flessibile durante un gioco digitale possa supportare la regolazione emotiva e la partecipazione continua.

Clicca qui per visualizzare altro

Caso di studio Due

Link: Connettere gli studenti all'apprendimento attraverso strumenti digitali https://www.youtube.com/watch?v=O0OB5Qdby6Q 

Descrizione: Durante una sessione SOFT SKILLS+ incentrata sull'empatia, i discenti utilizzano un gioco digitale che chiede loro di identificare come un personaggio potrebbe sentirsi in diverse situazioni. Un discente si frustra dopo aver selezionato diverse risposte errate. Il discente smette di interagire con il gioco e mostra segni di disagio.

Invece di correggere il discente o terminare l'attività, l'educatore mette in pausa il gioco. L'educatore riconosce i sentimenti del discente e spiega con calma che fare errori fa parte dell'apprendimento. L'educatore poi continua il gioco insieme al discente a un ritmo più lento, ponendo semplici domande guida e lodando l'impegno piuttosto che le risposte corrette.

Gradualmente, il discente si rilassa e ricomincia a partecipare. L’attività prosegue con un focus sulla comprensione emotiva piuttosto che sulla prestazione.

Questo caso dimostra l’importanza del supporto emotivo, dei ritmi flessibili e della facilitazione guidata nell’uso di strumenti digitali per insegnare le competenze trasversali.

Istruzioni/domande: 

  • Quali strategie di facilitazione ha utilizzato l’educatore in questa situazione?
  • Perché mettere in pausa il gioco è stata una risposta efficace?
  • Come si può bilanciare la guida e l’autonomia del discente durante le attività digitali?

Conclusione - Riepilogo del Modulo

  • Le competenze trasversali si apprendono attraverso l'esperienza, non le lezioni frontali. Attività, interazione e ripetizione sono essenziali. 
  • Una struttura di sessione chiara e prevedibile aiuta gli adulti con disabilità intellettive a sentirsi sicuri, calmi e pronti a partecipare.
  • Il ruolo dell'educatore è facilitare, guidare e dare l'esempio, non testare o correggere costantemente.
  • I giochi digitali sono strumenti di apprendimento, utilizzati per rinforzare le competenze emotive e sociali, non come premi o intrattenimento.
  • Flessibilità e adattamento sono fondamentali: le attività dovrebbero essere adeguate ai ritmi, alle capacità e alle risposte emotive dei discenti.
  • La sicurezza emotiva viene prima di tutto - supportare la fiducia e la partecipazione è più importante delle risposte corrette.
  • I progressi nelle competenze trasversali sono spesso graduali e sottili, e i piccoli passi dovrebbero essere riconosciuti e valorizzati.

Autoriflessione

Think of a time when you supported a learner in a challenging situation. What did you do that helped the learner feel safe or supported? What might you do differently after completing this module?

How do structure and flexibility currently appear in your sessions? Are there moments where clearer routines or more adaptation could improve learner engagement?

When using activities or digital tools, what do you usually focus on most? How could you place more emphasis on emotional safety, participation, and effort rather than correct answers?

Risorse Aggiuntive

Apprendimento attraverso strumenti digitali

Supporto visivo nell’apprendimento

Attività di apprendimento

Quiz

Riferimenti

List sources used (if any) in APA7 referencing style

  1. European Commission, Joint Research Centre. (2020).
    • LifeComp: The European Framework for Personal, Social and Learning to Learn Competence.https://joint-research-centre.ec.europa.eu/lifecomp_en
  1. European Agency for Special Needs and Inclusive Education. (2018).Evidence of the Link Between Inclusive Education and Social Inclusion.https://www.european-agency.org/resources/publications/evidence-link-inclusive-education-and-social-inclusion
  2. UNESCO Institute for Lifelong Learning. (2016).Learning to Be: A Holistic and Lifelong Learning Approach.https://uil.unesco.org/lifelong-learning/learning-be-holistic-and-lifelong-learning-approachWorld 
  3. Health Organization. (2011).World Report on Disability.https://www.who.int/publications/i/item/9789241564182
  4. Raelin, J. A. (2008).Work-Based Learning: Bridging Knowledge and Action in the Workplace. Jossey-Bass.

Finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni e i pareri espressi sono tuttavia esclusivamente quelli dell'autore/degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell'Unione Europea o dell'Agenzia Esecutiva per l'Istruzione, l'Acultura e lo Sport (EACEA). Né l'Unione Europea né l'EACEA possono essere ritenute responsabili per tali opinioni e pareri.

Numero del progetto: 2024-1-HR01-KA220-ADU-000247169

Torna in alto